La NOSTRA STORIA

Il primo oratorio di don Bosco

L’oratorio San Francesco di Sales, conosciuto come oratorio Valdocco, è il primo fondato da Don Bosco nel 1846. Deve il suo nome al santo a cui il fondatore si è ispirato e al quartiere in cui si trova. L’oratorio, così come lo si conosce oggi, è il frutto di un lungo percorso che Don Bosco ha intrapreso guidato dal sogno che ha dato vita a tutta l’opera, il sogno dei 9 anni. Prima della sede ufficiale, l’oratorio era itinerante, ha cambiato diversi luoghi come il Rifugio Barolo, S. Pietro in Vincoli, i  Mulini, casa Moretta e Prato Filippi.

La svolta arriva quando Don Bosco affitta casa Pinardi, un edificio con un solo piano, una tettoia e un piccolo terreno circostante. è qui che si trasferisce con sua madre, mamma Margherita. La casa viene pian piano messa a nuovo, interamente acquistata nel 1851 e successivamente ampliata per accogliere i giovani che sempre più numerosi cominciavano a frequentare l’oratorio. L’espansione dell’oratorio comprenderà l’acquisto di altre abitazioni circostanti quali casa Filippi nel 1860, casa Nelva nel 1880 e casa Bellezza nel 1884. Queste abitazioni saranno ampliate e adattate alle esigenze dell’opera che non è solo cortile per incontrare amici e vivere in allegria ma anche casa che accoglie, parrocchia che evangelizza e scuola che avvia alla vita. Don Bosco consacra la chiesa di San Francesco di Sales nel 1852 e avvia la costruzione della Basilica dedicata a Maria Ausiliatrice (1865-68), che successivamente sarà ampliata nel 1883. Inoltre, crea i primi laboratori per calzolai e sarti e i primi contratti di apprendistato. Inaugura la prima tipografia nel 1861-62 alla quale si aggiungono il collegio e la scuola. L’opera di Don Bosco, definito come padre, maestro e amico, non termina con lui ma continua con i giovani, per i giovani. È grazie alla loro presenza che il santo ha potuto fondare i salesiani e far sì che nascessero sempre più oratori e opere in tutto il mondo. A partire dal 1875 è proprio Don Bosco a inviare i suoi giovani per il mondo avviando le prime missioni salesiane. Pochi anni prima nel 1872 era avvenuta anche la fondazione delle FMA (figlie di Maria Ausiliatrice).

Don Bosco rappresenta una figura rivoluzionaria per il suo tempo non solo perché si occupava di tutti quei ragazzi considerati irrecuperabili, ma soprattutto perché non credeva nel metodo educativo usato nel suo tempo e, incoraggiato dai suoi collaboratori, mette per iscritto il sistema preventivo. Esso si basa su tre colonne portanti: ragione, religione e amorevolezza. “Non con le percosse, ma con la mansuetudine e la carità dovrai guadagnare questi tuoi amici”, così la Madonna parlò a Don Bosco quando ancora era un bambino in sogno ed è lui stesso a raccontarlo nelle Memorie dell’oratorio, un testo che racconta la vita di Don Bosco, dell’oratorio e di tutte le persone che ha incontrato e che gli sono state accanto fino all’ultimo respiro e che hanno portato avanti quel sogno che continua ancora oggi.

il Sistema preventivo

Ragione

Secondo don Bosco, le proposte fatte ai giovani devono essere “ragionevoli”, cioè misurate su ciò che essi realmente riescono a fare, e proporzionate alle loro possibilità e alla loro crescita.

Religione

La passione educativa è illuminata dalla fede e dal desiderio di sviluppare il senso di Dio insito in ogni persona; per don Bosco l’amore cordiale e ragionevole è alimentato da una radice profonda che profuma di eternità.

Amorevolezza

Essere amorevoli significa voler bene: non è sufficiente amare i giovani, ma occorre che in qualche modo essi ne facciano esperienza. La fiducia che si instaura con il giovane fa sì che l’educatore riceva un vero e proprio “mandato” a guidarlo nella sua crescita.

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L'INCARICATO DELL'ORATORIO

Sono don Jimmy, prete dal 2 giugno 2018. Sono nato in Rwanda nel 1986 e cresciuto in Italia, insomma: un “Piemontese D.O.C” con una “abbronzatura invidiabile”.

Sogno un oratorio che sia come quello degli inizi: che sia non di un singolo ma di una Comunità che per come vive e lavora insieme, fa fare ai ragazzi esperienza di Chiesa, e fa desiderare loro di mettersi nel seguire don Bosco. Sogno, alla fine, che a Valdocco accada ancora di vedere il sogno realizzarsi: gli animali che  diventano agnelli, e gli agnelli pastori.

Don Jimmy Muhaturukundo

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IL DIRETTORE DELLA CASA

Sono don Mauro, direttore della comunità di San Francesco di Sales nella casa madre dei Salesiani dal 25 agosto 2021. Per me l’oratorio è sempre stato il cuore e il centro dell’opera e attorno al suo cortile si muove tutta la casa.


È bello vedere che anche a Valdocco è così, che proprio Valdocco è così: è il centro dell’opera, è il cuore dell’opera, se perdiamo il cuore, perdiamo l’opera stessa.

Don Mauro Zanini

GLI EDUCATORI
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Barbara G.

Educatrice

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Davide T.

Educatore

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Valentina S.

Educatrice
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Andrea A.

Amministratore

I volontari servizio civile universale
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Desirè

Volontaria Servizio Civile Universale

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Teodora

Volontaria Servizio Civile Universale
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Virginia

Volontaria Servizio Civile Universale

I GRUPPI
I Gruppi Formativi sono occasioni settimanali o mensili di incontro e confronto  per i ragazzi e le ragazze dai 10 ai 30 anni. L’obbiettivo è quello di curare la crescita umana integrale in un clima di familiarità e amicizia.

Medie

Ragazzi e Ragazze dalla 1° alla 3° media.

Appuntamenti: 1 sabato al mese dalle 19:00 alle 22:00.

Biennio

Ragazzi e Ragazze di 1° e 2°superiore.

Appuntamenti: tutti i venerdì dalle 17:30 alle 19:00.

Triennio

Ragazzi e Ragazze dalla 3° alla 5° superiore.

Appuntamenti: tutti i venerdì dalle 18:30 alle 20:00.

Giovani

Universitari e giovani lavoratori fino a 30 anni.

Appuntamenti: 3 Giovedì al mese dalle 20:45 alle 22:30.